Alchimia mi Amor.

Se fossi stata una figlia cresciuta tra piante e cortecce di infinito, avrei certo saputo spiegare con molta più semplicità, all’intero Cosmo, il generoso dono che sin da bambina ha contribuito a far sì che io sia Me!

Erano di certo foglie di eucalipto, anche se stranamente il colore che ne veniva fuori era rosso, di un rosso porpora, sanguinolento e ricco di vitalità, erano le tre del pomeriggio ed era diventato un piacevole rituale di quell’ora, pestare , girare e macerare, le foglie di quel sapiente albero al ritmo dei miei tumulti, mentre tutti facevano il riposino, io non avrei mai potuto non godere di quel Sole talmente forte e accecante da abbassare la mia pressione oltre le ginocchia,  dove solo l’ombra di un albero tanto grande e frondoso , la compagnia di M.Vittoria,  e quel “rimedio sicuro” in quel momento, potevano bastare a colmare il Sogno.

Avevo 12 anni e  sapevo amare, sentivo ogni elemento di quella finestra sul mondo, di quell’Isola Madre dalla quale vedevo  la Realtà, avevo i riccioli sul viso e il Sole brillava in me, le avventure  dell’Anima si snodavano, tra una famiglia che riconosceva di me la pienezza  e forse la temeva per proteggermi e quell’umanità , che chiamai famiglia, a scapigliarmi il cuore come Dio vollè.

 

Amai e fu il più grande dei processi Alchemici che mi attraversò , l’infinitezza, la totalità di quell’ Amore pulsante che il mio piccolo  animo sentiva, era una corsa tra passione e  nodi da sciogliere, fu nell’amare i miei maestri, complici del divenire, che appresi l’Essenza Alchemica che accomuna gli Esseri.

 

Non cercai altro, fu da Lui e per Lui che seguì i miei passi, l’Amore!

 

Arrivarono le forti primavere odorose e gli Inverni stagnanti e coscienziosi, arrivarono i venti dell’autunno, cangiante di Vita in me, ovest insistente della saggezza passata, arrivò la madre dispersa tra la vergogna e l’asprezza delle messi e tutti si fecero occhi e danze, ricordi e memorie nel tempo dell’Amore, si accesero e si spensero come un faro, dietro di Lui la mia Ombra e la mia Luce nidificavano.

IMG_0284

 

Non ho mai detto che sono una Santa,  E voi lo dite?

Onnipotenza e gestazioni invasero il sentire, servì, oltre ogni equilibrio, cadere e scivolare, polverizzarmi e farmi fumo, servì a servire!

Il Fuoco mi bruciò ancora, come dentro quella sinistra dolorosa e quella destra furiosa, ero li ha visualizzare, uova e  giganteschi uteri, avanzare per aiutarmi a sentire meglio i fiori di arancio al mio balcone.

Amante delle onde divine, materializzarmi nell’estasi non fu complicato, curare e trasmutare fu necessario e implicito, Maria Maddalena mi fu peccatrice e mi fu conforto.

Alchimia mi Amor..chimica dell’esistenza che ti fai Corpo Sacro, ricettacolo spiroidale , contenitore pulsante del respiro, tu  attraversi l’Estasi Visionaria della mia Danza.

_DSC7246

 

Ama il prossimo tuo come te stesso!

Ama e resta appeso al dito di Dio, mentre la carne si fa Acqua  e Fuoco, unione degli opposti in danze sinuose ed eterne.