Dara Siligato, in arte Dara Jina, Nasce a Messina (Italia) il 19/11/1978.

Comincia gli studi di Danza Classica all’età di 7 anni con la maestra Katia Munafò a Brolo (Messina), piccolo centro dov’ è cresciuta con la sua famiglia in Sicilia.

Dopo una pausa di qualche anno, causata della chiusura della scuola, dedica questo tempo allo studio della Danza Ritmica e Ginnastica Artistica.

L’ amore innato per la Danza la porta a spostarsi e viaggiare giovanissima, all’età di 14 anni, comincia a studiare Danza Moderna, Jazz e Contemporaneo nelle scuole più accessibili, in Sicilia.

Riprende la formazione con la Danza Classica nella Scuola “Sicilia Danza” (Milazzo),

dove consegue il Diploma dei 10 anni propedeutici, con il maestro Milan Cristovica

Si diploma nel 1997 al Liceo Scientifico, fermamente convinta di voler proseguire la sua carriera artistica e frequentando contemporaneamente un corso di Teatro all’interno dell’istituto scolastico.

Parte per Milano, dove frequenta una scuola privata di teatro di ricerca, “Campo Teatrale”

Frequenta stage, laboratori e percorsi formativi con artisti provenienti da tutta Europa, incontra il Teatro/Danza e la scuola di pensiero di Pina Baush.

Studia Teatro/Danza con Erica Giovannini, proveniente dalla scuola tedesca della Baush, con Ombretta Naj, Gianluca Stetur studia il teatro e comincia a lavorare in una giovane compagnia, tra Lombardia e nord Italia.

Incontra in uno stage Eugenio Barba, il maestro le apre il mondo della Danza Antropologica e la riporta al viaggio come esperienza pedagogica.

Lascia Milano e si trasferisce a Roma, dove continua gli studi di danza contemporanea.

In questa fase recupera la dimensione classica posando come modella per scultori e pittori dell’ambiente romano, come David Renka.

Roma le offre l’opportunità di sperimentare il lavoro fatto, con un gruppo di ricerca creato da Poeti, Musicisti, Pittori e Danzatrici “Amaliris”, proponendo i propri contenuti coreografici, sulla base di ricerche AntropoCoreografiche, danzando a Roma e nel Lazio.

All’età di 25 anni rientra in Sicilia, richiamata dalla visone arcaica della sua terra d’origine, rivelando il profondo interesse per il tessuto sociale, per una danza che sia mezzo di sviluppo e per la ricerca.

Intesse relazioni professionali con la tradizione del luogo, si nutre delle danze e dei canti antichi, con gruppi di tradizione, con etnomusicologi come Orazio Corsaro, Giuseppe Severini, con ricercatori e maestri d’arte.

Nel 2004 viene invitata al Festival della Medina di Tunisi con il gruppo “Onda Mediterranea” come danzatrice solista.

Studia al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con la direzione artistica di Maurizio Marchetti e Donato Castellaneta, corso professionale per Attori e Danzatori.

Danza in diversi contesti culturali connessi all’ arte medievale e non solo, interpretando personaggi importanti del patrimonio della danza e della cultura ancestrale della sua terra, come:

Isadora Dancan al Castello Principi Lancia di Brolo.

La Danza della Semina con i Qualat a Galati Mamertino (ME)

Insegna Danza e Mimo all’Istituto Comprensivo di Tusa, (Messina).

A Catania comincia a lavorare come performer danzatrice, interagendo con artisti visivi di fama internazionale, in site specific, indaga il Corpo e l’ Eterotropia, il luogo come teatro naturale in cui far emergere la scena.

La ricerca diventa il centro della relazione con la danza e con il corpo performativo.

L’esperienza è arricchita dall’inserimento in una compagnia di Teatro/Danza per la Diversabilità, con Elena Rosa, educatrice e coreografa.

L’esperienza cambia la sua vita completamente, scopre il Teatro/Danza Butoh.

Studia  all’ Accademia New Butoh School di Palermo, con Sayoko Onishi, danzatrice e coreografa.

Segue corsi di Danza Butoh in tutta Europa, e segue corsi di danza contemporanea, tra Palermo e Catania.

Decide di seguire lo studio della Danza Butoh e la New Dance in Europa, viaggia a Parigi, dove incontra Petra Vermeersch.

Collabora con la coreografa e ricercatrice nella compagnia Radical Heart, in Belgio, affrontando una ricerca connessa alla cultura Berbera, interagendo con tappeti di manifattura pregiata, una collezione che verrà esposta e animata dai corpi danzanti, dopo un’indagine delicata e profonda.

Il progetto “Chi mi ha tessuto il Soffio” viene portato in Olanda in musei ed eventi.

L’esperienza la fortifica ed apporta nuovi orizzonti per la sua ricerca.

Il Luogo Antico e l’Archeologia la rapiscono, esplora la sua Isola, la Sicilia, nelle sue magnificenze e realizza molti site di fotografia e danza visuale, sull’Etna, all’Argimusco, nella monumentale città di Palermo, nei palazzi Catanesi, in monasteri e monumenti di tutta l’isola, siti archeologici o luoghi ritenuti d’interesse storico/culturale, intessendo una profonda relazione tra tradizione e nuovo rituale contemporaneo, tra mitologia e storia.

Nel 2010 viaggia nuovamente alla ricerca di nuove visioni da esplorare, questa volta sarà la Spagna e la cultura Arabo-Mediterranea a nutrirla.

Nel 2013 frequenta un corso di Danzaterapia Integrale a Zaragoza, inoltre incontra il Canto Armonico e il Canto Sciamanico della Mongolia, che attualmente pratica ed insegna.

Elabora una sintesi tra corpo e suono, creando il Corpo Sonoro, metodo di ricerca dei campi di risonanza in dinamiche performative.

Viaggia dal nord al sud della Penisola Iberica, ritornando in Sicilia periodicamente ed intessendo un ponte tra queste due terre, una rete di artisti e ricercatori.

Negli stessi anni, collabora in progetti stagionali e residenziali, con la compagnia Ten Pen Chii Artlabor a Berlino, con la direzione artistica della coreografa Yumiko Yoshioka.

Viaggia in Marocco ed insegna tecniche di Danza Butoh e Voce al Teatro Nazionale di Rabbat (2015).

Rientrata in Spagna dal Marocco si trasferisce a Granada per un periodo di un anno, dove collabora con Carmen Porras, insegnando Danza e creando la Compagnia “Mu”.

Con la suddetta compagnia danza in Spagna e Sicilia.

Nel 2016 incontra in Sicilia uno spazio creativo in natura, sulle Madonie, Shanti*Shakti Home, dove comincia un progetto di arte e creazione in natura e prosegue con gli studi e le pratiche connesse al Rito.

Si Forma come accompagnatrice di gruppi di donne con la formazione “Mujer Ciclica” creata da Sophia Style e comincia una proposta di danza per donne che chiama “Danza MU”.

Nasce così la “MU”, una compagnia di Donne Arte, danzanti delle origini.

 

Crea performance e rituali come:

Niura”: Dedicata al saltuario e al mito della Madonna nera del Tindari (Messina)

Santuzze”: Revisitazione della figura di Santa Rosalia a Palermo.

Bija Madda”:sulla figura di Maria Maddalena(Italia/Spagna)

Nel 2017/2018 partecipa al corso di formazione “Globalità dei Linguaggi “(Artetarapia), riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione Italiano, a cura della Dott, Stefania Guerra Lisi.

E’ Membro del CID, Consiglio Internazionale della Danza Dell’Unesco.

Continua la sua relazione con la Spagna raggiunge l’isola di Gran Canaria, dove la ricerca con l’archeologia e il luogo sacro s’intensifica, esplorando siti archeologici come “Cuetro Puertas”, organizzando rituali con le donne del luogo, riscoprendo la memoria antica del popolo Guanche.

Attualmente propone le sue formazioni tra Spagna e Sicilia ed intesse una relazione con l’India, progettando una residenza artistica per il 2019.

Formatrice e danzatrice, danzaterapeuta e ricercatrice, riconosce il valore della danza come mezzo di sviluppo e crescita dell’individuo.

aluacasa@gmail.com

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Dara Siligato