Il Corpo umano è il luogo delle trasformazioni Alchemiche per eccellenza; dalla sua

costituzione alla sua forma, rivela il legame indissolubile con il Tutto di

cui è lo specchio. Le sostanze che lo compongono, gli umori, sono la trasposizione

sul piano biologico degli elementi costitutivi dell’Universo. Ogni suo organo, ogni

singola membra, ha una corrispondenza nel quadro astrale; ogni funzione legata alla

vita del Corpo è in risonanza. E’ dunque luogo di simboli, metafore,

significati cosmogonici, è un carniere di segni decifrabili attraverso il vocabolario

alchemico. Le “stagioni” del corpo rispecchiano la scansione dell’anno solare, dalla

nascita alla morte l’uomo vive in rapporto al movimento astrale.

 

Il corpo è il luogo della Metamorfosi, delle  analogie tra microcosmo e macrocosmo  che sono costantemente presenti nei principi fondamentali della pratica alchemica: coagulazione-soluzione corrispondono al ritmo universale dell’involuzione-evoluzione, al ritmo vitale inspirazione-espirazione, morte-nascita. Il processo alchimistico può essere considerato come un’estensione e accelerazione, viaggio tra gli opposti, ricerca dell’armonia cosmica.

All’interno di questo Tutto, gli elementi si Organizzano e così facendo danzano la Vita e Morte.

Alla base del  metodo di Ricerca e Composizione dell’azione performativa che condivido, vi sono elementi strettamente connessi alla Danza Organica/Butoh, come fedele riferimento cognitivo del corpo

L’esperienza comincia per me  nel  viaggio e nell’amore e la curiosità pura che rivolgo all’essere umano.

La condivisione profonda nelle comunità rurali e urbane che ho visitato dell’ area Mediterranea, di Marocco, Spagna, Francia, Germania, Messico, Tunisia, Italia, Sicilia,  tutte le terre esplorate, l’immersione vivida ed integrale in culture differenti, dove era manifesta  la relazione alchemica tra luogo e corpo, tra cibo e temperatura, tra abitudini e condizioni genetiche, dove sempre era possibile trovare dei fattori universali, che smentivano la separazione dell’essere umano.

Il desiderio di trovare un punto di unione che svincolasse l’individuo dall’idea del limite culturale innato, lo spronasse ad una presa di conoscenza del Se Unitario, investigando il corpo come un contenitore dove l’alchimia si compie in sinergia con la natura e attraverso un atto di volontà consapevole si trasforma.