All’ inizio dell’evoluzione umana diciamo che era il flusso di sangue, la cui importanza si dispiegava in un ricco simbolismo:

Il filo rosso guida Arianna attraverso il “labirinto”.

Con una corda rossa Rahab si leggittima come Dea salvatrice e come rappresentante della cultura matriarcale (Giosuè 2:18-21).

Nella loro processione da Atene a Eleusi i mystai, gli iniziati, si legano un filo purpureo

intorno al piede sinistro.

Era, nella veste di Ebe (Eva=vita), porge agli dei il vino rosso sovrannaturale.

Il Dio nordico Thor ottiene l’illuminazione e la vita eterna dal fiume riempito di sangue.

L’ idromele rosso dei re celtici ed il tappeto rosso rappresentano ancora oggi un simbolo di potere e viene disteso davanti ai re.

Lilith fugge per vivere da sola, dopo aver lasciato Adamo, nel mar Rosso.

Il fiume Stige, che si avvolge sette volte all’interno della terra per ritornare in superficie nei pressi della città Clitor, è il fiume sul quale gli dei dell’Olimpo fanno i loro giuramenti, come li fanno sul sangue delle loro madri.

E poi ancora: la Dea indiana Pal-Idan-Iha-mo cavalca sul suo mulo rossastro su un oceano di sangue e Rabie Hainuewele, la dea-luna di Ceram, fa scendere i bambini sulla terra attaccati ad una collana di coralli rossi.

In una fiaba balcanica l’eroe deve trovare un capello rosso come il sangue.Quando lo spezzerà vi troverà scritte al suo interno “molte cose importanti, tutto quello che era accaduto e quando si era verificato, a partire dalla creazione del mondo” affinché “vengano rivelati i segreti finora rimasti nascosti”.

Durante il mestruo le donne hanno spesso sogni profondi, importanti e un rapporto molto naturale con la trascendenza interiore: Inoltre, cosa assai interessante è che una donna che non vive il proprio sangue come una cosa peccaminosa ed è quindi attiva sessualmente durante la mestruazione, può conoscere in questa fase una soddisfazione assai superiore e raggiungere dimensioni della sessualità diverse e più profonde nonché la capacità, grazie alla sua clitoride più che mai sensibilissima, più e più orgasmi.

Proviene dall’india il mito che narra come l’essenza della dea si condensi, diventi sangue, formi un grumo di fango e poi una crosta dura, l’essenza consolidata diventa materia e cosi nasce il cosmo. Gli indiani del Sudamerica dicono che l’intera umanità fu creata all’inizio dal sangue della luna. La grande vasaia Mammetun o Aruru spalmava bambole di argilla con sangue mestruale.

Anche Adamo, il primo uomo biblico, fu fatto di ADAMA, che non significa “terra rossa” o “ocra rossa”, ma argilla mescolata a sangue.

Perfino Allah faceva gli uomini col sangue fluido e prima dell’Islam c’era appunto la dea della ceazione Al-Lat. Della dea Kalì indiana, chiamata Kalì-Maya, si dice: invitò gli dei a bagnarsi nel flutto sanguinoso del suo utero e a berne, e gli dei in santa comunione bevvero dalla fonte della vita, si bagnarono in essa e si sollevarono benedetti al cielo”.

I miti indiani chiamano questo sacro flusso SOMA e con questa parola designano l’oceano di sangue della dea Kalì. La fonte del SOMA fu la luna e da SOMA nacquero tutti gli dei. SOMA era il segreto della Dea Madre e veniva inteso come la parte attiva