Fragilité

Fragile, Friabile, flessibile e flebile!.

Rivolgiamo lo sguardo alla fragilità dell’essere umano, il fattore intimo e la relazione con il contesto sociale.

«Fragilità» ha la stessa radice di frangere, rompere.

Il contrario di fragile è resistente, tetragono, indistruttibile.

La fragilità rifà l’uomo, mentre la potenza lo distrugge, lo riduce a frammenti che si trasformano in polvere.”

L’uomo fragile mette insieme.

Due corpi , due frammenti, si uniscono e due fragilità si danno reciprocamente forza.

1)

Io sono fragile e parlo di forza, mi elevo, mi sollevo e mi chiedo quando tornare giù, cadere, quando sarà la prossima caduta?

Mi piego , mi sbriciolo”

Ho dedicato il mio tempo alla follia, alla maschera che crolla, alla sofferenza che si fa silenzio, che sdoppia le identità e fa di un uomo uno schizofrenico”

// U ciriveddu è un filu i capiddi//

Sinossi:

Due corpi, due frammenti che si uniscono, due opposti o due complementari, attriti e fusioni, uno dentro altro, uno contro altro.

Un vetro, un palazzo di carta, entro cui uno si rispecchia vede la propria debolezza proiettata nell’altro e gli appare forza.
Bilanciamenti, tentativi, confusione e fuga, certezze che si fanno violenza.

Il potente non sa amare; l’uomo di ferro è freddo, sa avvolgere e legare per sottomettere, per schiavizzare, una società fragile non è una società debole, semmai è una società saggia.
Ciò che si rompe si rinnova.

Ricerca:
Questa ricerca nasce dall’incontro con Ainara Makalilo, durante una residenza in Tunisia, a seguito della Primavera Araba.
Ed è poi stata presentata al Festival Plas , Castellammare del Golfo, in Sicilia nel 2012.

Rovisto tra i capillari, le vene, i capelli, anatomie specifiche che mi mostrano la fragilità che si fanno riferimenti dello spirito, della mente, del contesto sociale che vivo.

Indaghiamo la vicenda sociale attraverso il confine con  le emozioni, la caduta delle illusioni, la dimensione politica confusa e strumentalizzata, la creazione di nuove strutture e ancora nuove frontiere da abbattere.
Trovo questo tema attuale e connesso a tematiche come immigrazione, naufragio di certezze, fuga da tutto, da se.

Lo scenario può mutare, ma sembrerebbe che il binomio forza e debolezza, vincitore e vinto resista, una fisica impossibile da abbattere, sembrerebbe.
Forse solo la spinta verso quel punto di unione che annulla le due forze può essere contemplato,
Esplodere o Implodere.
Tendersi e ritirarsi.
Forse ogni azione verso e attraverso, dovrebbe procedere con una spinta che trattiene, come fili sulle spalle, come qualcuno che ti tiene la maglietta, come se così facendo uno spettro di noi potesse emergere da no stessi ed agire.
Forse è lo sforzo che nell’essere fragili ci rende forti, forse è la debolezza dell’azione del forte a renderla fragile.

Restiamo dove le cose si toccano, dove si fanno scintilla.
{Dara Siligato}
[MU]Corpo in Ricerca e Filosofia.